Il progetto “Mombello, cose da pazzi? La scuola protagonista di un progetto di riqualificazione ambientale”

Il progetto denominato “Mombello, cose da pazzi? La scuola protagonista di un progetto di riqualificazione ambientale” è un lavoro in itinere finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito di “Scuola 21 nell’ambiente ci sto dentro” e si propone di mantenere viva l’attenzione pubblica sull’area di Mombello e di potenziare le relazioni tra scuola e territorio per favorire la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico provinciale.

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Nel corso del primo anno scolastico gli studenti di due classi dell’Istituto sono andati alla riscoperta di Mombello, documentandone il degrado e proponendo azioni di recupero.
Insieme agli insegnanti hanno condotto indagini esplorative e conoscitive delle aree degradate del parco di Mombello acquisendo capacità di osservazione, di riconoscimento botanico e di lettura della realtà che li circonda. Gli studenti, inoltre, in questa fase hanno potuto verificare le criticità del territorio e, in particolare, constatare che l’antico giardino pertinenziale della villa di delizia è oggi parzialmente luogo di abbandono di rifiuti e ambiente botanicamente degradato, a causa dell’intervento poco rispettoso dell’uomo o per il sopravvento di piante aliene che soffocano la biodiversità autoctona. In questa fase, dunque, gli studenti hanno proposto e verificato la fattibilità di alcuni interventi concreti di riqualificazione. La scarpata che fiancheggia l’Istituto è stata, ad esempio, ripulita e bonificata dalle piante aliene.
Il 27 maggio 2013, inoltre, insieme agli enti e alle associazioni presenti a Mombello è stata organizzata la prima giornata di pulizia del parco.

Il lavoro di riqualificazione del giardino con bonifica delle piante aliene e il recupero della fontana sono proseguiti nel corso del secondo anno.
Sono stati, inoltre, avviati l’impianto di un frutteto con essenze antiche e la progettazione del percorso botanico.
La passeggiata botanica, identificata da pannelli che descrivono le aree di maggior interesse, delinea un percorso che diparte dall’ingresso dell’ex ospedale psichiatrico provinciale, costeggiando la vasca collocata all’ingresso, ripulita e riqualificata con piante autoctone rare delle zone umide, e prosegue nel parco, con la segnalazione delle piante arboree e arbustive di maggior pregio, per poi snodarsi nei giardini della scuola, conducendo alle aree già riqualificate, quali: il giardino botanico, l’orto dei semplici e il viale delle querce. Il percorso, segnalato con apposita cartellonistica, si conclude al frutteto di piante antiche realizzato nell’ambito del progetto.