Approfondimento sull’ex ospedale psichiatrico: la situazione attuale

21LI la situazione attuale (1)

 

Gran parte delle strutture dell’antico ospedale psichiatrico versano oggi in pessimo stato di conservazione. Atti vandalici, infatti, hanno devastato la maggior parte dei padiglioni, interessati anche da devastazioni generalizzate di tutti gli oggetti che ancora vi si trovano (letti, armadi, comodini, vetrate, sanitari, ecc.) e dall’asportazione di materiali edilizi e impiantistici.

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Generalizzati sono il furto dei cavi elettrici dalle murature, per il recupero del rame, l’asportazione delle parti meccaniche e impiantistiche degli ascensori, con relativo pericolo per chi si avventura all’interno dei padiglioni dove le porte di accesso ai vani dei montacarichi mancano o sono aperte anche laddove assente risulta l’ascensore, l’eliminazione completa o parziale degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche per recuperane il metallo e il furto dei parapetti delle scale, finalizzato alla vendita del ferro. In alcuni edifici sono state asportate persino le piastrelle di rivestimento dei pavimenti.

In molti ambienti si presume la presenza di materiali dannosi per la salute (ad esempio la presenza di amianto ed eternit) e si osservano situazioni ambientali assolutamente pericolose per le persone, a causa dei numerosi incendi appiccati dolosamente all’interno dei locali. Sporcizie eterogenee accumulate al centro o negli angoli delle stanze, oltre che escrementi animali ed umani, sono solo alcune delle caratteristiche principali che qualificano questi ambienti, ampiamente impiegati dai writers per lasciare disegni e scritte sulle murature. Tra gli edifici particolarmente interessati da queste forma d’arte originaria degli Stati Uniti, è l’antica lavanderia di quattro piani fuori terra, che oggi appare completamente sprovvista dei parapetti e degli elementi di sicurezza, asportati per venderne il metallo. A questo edificio, infatti, si accede ‘comodamente’ grazie all’assenza dei serramenti di ingresso, che immettono all’ampio vano con una scalinata di quattro piani, anch’essa sprovvista di qualsiasi elemento di protezione.

Alcune aree verdi sono inoltre impiegate come discarica, altre sono utilizzate per ‘giochi di ruolo’ in assoluto disprezzo del pericolo e della sicurezza personale, come recenti eventi di cronaca hanno purtroppo documentato.

Parziali crolli delle coperture sono già avvenuti in numerosi padiglioni, mentre infiltrazioni d’acqua e percolazioni delle acque meteoriche all’interno degli edifici sono assolutamente generalizzate.

Questo desolante degrado, fortunatamente, non ha investito tutti i padiglioni dell’antico glorio ospedale psichiatrico di Limbiate, poiché al suo interno sono molteplici le attività svolte istituzionalmente dalla Provincia di Monza e Brianza, dall’Istituto scolastico agrario e da alcune realtà di volontariato.

Il processo di degrado dei padiglioni di Mombello si è certamente acuito in questi ultimi due-tre anni e questo fenomeno allarmante trova conferma anche nella semplice comparazione della situazione attuale con le immagini fotografiche scattate in recenti campagne di rilevamento.

Non felice, inoltre, è la situazione dei sotterranei, ove i ragazzi si addentrano senza badare alle reali situazioni di pericolo.

Benché siano evidenti i periodici tentativi da parte dell’Azienda Ospedaliera di Garbagnate di circondare i padiglioni con centine da cantiere e di occludere l’accesso ai padiglioni ex manicomiali, la situazione di degrado appare di assoluto sconcerto, soprattutto se si considera che alcune strutture sono impiegate come ricoveri di fortuna da parte di giovani e di individui senza fissa dimora, che talvolta li impiegano come vere abitazioni private.