Presentazione generale del Parco storico-pertinenziale

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Celebre per l’articolato sistema di giochi e scherzi d’acqua del Ninfeo, il complesso della Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate e dell’annesso parco pertinenziale costituiscono ancora oggi una delle maggiori espressione del vivere in villa lombardo nel XVI e XVII secolo. Parte fondamentale della ritualità quotidiana connessa al sistema della villa di delizia lainatese era vissuta nel giardino, che presentava differenti aree estetico-figurative o spazi destinati a specifiche colture. In prossimità della corte orientale, ad esempio, un giardino all’italiana era stato organizzato seguendo la stessa prospettiva centrale del viale d’accesso, che culmina nel “Teatro di Diana. Il giardino, di ideazione seicentesca, era stato organizzato a maglia geometrica e nei suoi punti chiave sono ancora oggi visibili fontane, statue e “teatri verdi”, ovvero padiglioni con quinte vegetali o in muratura che racchiudono fontane o gruppi scultorei a tema allegorico-mitologico.

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Dal viale seicentesco, che termina con il “Teatro di Diana”, hanno origine tre grandi viali paralleli di ideazione settecentesca posti ortogonalmente secondo l’asse nord-sud. Il primo viale, che si estende verso oriente ed oggi ha la foggia di una carpinata a volta, è lungo 300 metri e originariamente suddivideva il giardino in due parti di uguale ampiezza, di cui una destinata a bosco.

Il secondo viale, in asse alla “Torre delle acque, attraversava una zona di labirinti realizzati a grandi siepi di bosso, che oggi appaiono fortemente manomessi, sebbene ancora percepibili. Ancora differente era il terzo viale, cui la facciata meridionale della villa faceva da fondale, che definiva lo spazio in cui nel Settecento vennero realizzati grandi parterre alla francese dotati di aiuole senza bordure che immettevano nel bosco. L’area oggi è tenuta a prato e l’impianto alla francese è completamente scomparso.

Con il passare dei secoli è scomparso anche il “casino di caccia”, piccola villa dotata di cucina, oratorio, salone e due camere con alcova, edificata con materiali poveri ma con riferimenti estremamente colti e raffinati.