Corte interna

7 Z corte interna d'ingresso (2)

 

La corte interna è uno spazio delimitato dalle due ali di fabbrica della villa, che prosegue con l’ala nord-est con la “Limonaia”, e che è chiusa frontalmente da una bella cancellata metallica coronata da statue ed elementi decorativi. Il lungo porticato fu terminato per volere di Galeazzo Arconati nel 1619, anno dell’acquisto della villa dai Cusani.

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Galeazzo iniziò i lavori partendo dalle preesistenze del corpo centrale. Qui volle intervenire anche su tre pilastri rustici in cotto del portico esistente ritenuti poco confacenti al progetto di edificare una suntuosa ville signorile alla moda lombarda. Il nuovo assetto del porticato si presentava composto da cinque arcate con colonne binate dotate di architrave, chiuso ai lati da due vani rettangolari. Il portico, dunque, era scandito da sette piccoli vani, ai quali corrispondevano altrettante finestre nel corpo di fabbrica centrale. Delle dieci colonne originarie, sei provenivano da Arconate e quattro da Milano. La cornice dorica, ancora oggi esistente, era già presente al momento dell’acquisto dell’edificio da parte della famiglia nobile Arconati, e reggeva una grondaia in rame, che denota una grande attenzione alla scelta dei materiali edili.

Oggi il porticato appare caratterizzato da sette arcate a colonne binate al piano terra e ampie finestrature nel piano superiore, oltre che dall’originale cornice dentellata. La “Corte Nobile”, invece, è il frutto di una serie di interventi di trasformazione, tra i quali la ridefinizione della lunghezza delle ali di fabbrica che si protendono verso il parco e il “Teatro di Diana”.

Il porticato presenta anche un apparato decorativo nel quale l’arte pittorica si fonde con la decorazione in stucco, nella quale si riconosce un’architettura illusoria con medaglioni fioriti e stemmi, che si ritrovano anche sulle sovraporte. La corrispondenza tra le colonne dipinte sulla parete dell’edificio e le colonne binate prospicienti la corte interna, arricchiscono il gioco scenografico impostato su più linee di fuga. Cuore nevralgico dell’edificio, dalla “Corte interna” si può accedere alla “Corte d’ingresso” principale, al parco, alla “Corte rustica” e all’ala orientale della villa. Dal portico, inoltre, si può accedere allo “Scalone d’onore” che immette ai piani superiori.

La cancellata metallica è composta da basamenti in arenaria che sorreggono otto statue di eteroenee dimensioni, inframmezzate dagli elementi decorati in ferro battuto.