Saletta a mosaico detta ‘dei bagni’

17CE Saletta a mosaico detta “dei bagni” (1)

 

Realizzata come ambiente di collegamento tra la “Galarietta fatta a Mosaicho” e la “Stanza vicino al cortile del Mosaicho”, la “Saletta detta ‘dei bagni’” è il secondo ambiente che costituisce il Ninfeo, e fu impiegata anche per mostrare ad amici e ospiti la raccolta di statue antiche e moderne dei proprietari del palazzo.

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Gli inventari di questa sontuosa villa di delizia risalenti alla fine del XVII secolo, infatti, attestano in questo piccolo ma suggestivo ambiente la presenza di cinque sostegni, due dei quali con piani in scagliola decorati con composizioni monocrome, sormontati da piccole statue in terracotta e marmo bianco raffiguranti figure umane e marine di piccole dimensioni. Originariamente la stanza ospitava sul fondo una piccola alcova con un letto e decorazioni parietali ad affresco, come emerso dalla scoperta di alcuni lacerti e tracce della sinopia preparatoria di epoca seicentesca, avvenuta a seguito a una casuale caduta di alcune porzioni di mosaico sulla parete settentrionale. Successivamente l’ambiente fu rinnovato attraverso una serie di interventi decorativi in stile rococò, eseguiti nella prima metà del Settecento, probabilmente commissionati negli anni quaranta del XVIII secolo dai coniugi Giovanni Benedetto Arese Borromeo e Clelia Grillo, come parrebbe suggerire la presenza degli stemmi delle due famiglie realizzati a mosaico sul pavimento. Il letto nella saletta fu rimosso e sostituito da un elegante fontana con bacino ellittico racchiusa in una grotta ornata da grottaglie di roccia calcarea e piccole sculture, della quale oggi rimangono solo la vasca ovale e due eleganti volute in marmo nero. Come confermato da alcuni inventari dell’epoca, le decorazioni ad ornamento della grotta comprendevano due medaglioni marmorei contornati da stucchi, raffiguranti figure fantastiche e marine tratte dalla mitologia greca, e una statua di Ercole in terracotta bronzata, circondata da quattro statue d’alabastro raffiguranti le Stagioni e due coppie di Adamo ed Eva, una in marmo e una in alabastro, collocate vicino alla vasca.

Attualmente anche questa sala presenta la caratteristica decorazione pavimentale e parietale realizzata con mosaici in sassi di fiume bianchi e neri, posizionati a raffigurare sontuosi motivi geometrici e floreali.